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Premessa, non ho mai visto le trasmissioni di Fazio anche perché non essendo un pallonaro e non avendo la Tv non avrei comunque avuto occasioni per farlo, detto questo aggiungo che mi è stato sempre un pochino sui coglioni, ho visto più volte Fazio sulla Rete che non casualmente in Tv, immaginate quindi quanto me ne può fregare di guardarlo e quanta importanza può avere per me, tanto per essere precisi.

Fazio è scandaloso più dello stesso scandalo perché non esiste scandalo, Travaglio ha detto cose di cui risponde personalmente, sì lo ha detto in Tv, ma sono notizie già pubblicate per altro nei giorni scorsi dai maggiori quotidiani italiani, quindi lo “scandalo” esiste solo perché va in Tv? Come minimo una presa per il culo per chiunque abbia ancora dei neuroni non atrofizzati.

Vogliamo ricordarci di chi è la Rai? La Rai è la Tv di Stato ovvero la Tv del Popolo italiano che mantiene pagando il canone ed una bella fetta delle tasse versate, quindi nessuno può o ha l’autorità di censurare nulla, tanto meno un presentatore della stessa Tv di Stato che gli italiani mantengono con il suo grasso stipendio deve chiedere scusa per qualcosa che non ha detto, solo Travaglio è responsabile delle verità che dice, la verità di un fatto o più fatti accaduti non può essere mai processata ne incriminata tanto meno censurata, proprio perché vera ed accaduta!

Fazio con il gesto delle scuse dimostra da quale parte stà e non è la nostra chiaramente anche se gli paghiamo lo stipendio milionario che prende, con questa infelice uscita offende prima di tutto se stesso e la sua dignità se ne ha una, poi offende tutti gli italiani che di certo non lo pagano per auto-censurarsi o fare il cameriere della politica!

Quindi, Fazio vaffanculo!!

Fosse per me staresti a fare la Tv per i pinguini del Polo!

Di Pietro all’Ansa:

“Esprimo solidarietà a Marco Travaglio perché ha fatto semplicemente il suo dovere raccontando quel che sono i fatti”. E’ quanto dichiara Antonio Di Pietro, leader dell’Italia dei Valori intervenendo sulle accuse rivolte al giornalista per le dichiarazioni rese durante la trasmissione “Che tempo che fa”. “Episodi - prosegue Di Pietro - che non possono essere cambiati o taciuti solo perché, da un giorno all’altro, una persona diventa presidente del Senato oppure, e solo per questo, cancellare con un colpo di spugna la sua storia ed il suo passato. Un giornalista - aggiunge- che racconta, citando episodi specifici, non ha bisogno di alcun contraddittorio. Questo, semmai, deve essere fatto dai politici quando si confrontano tra di loro. Il cronista racconta come sono andati i fatti e paradossalmente - conclude sarcasticamente Di Pietro- vorrebbe dire che ogni qualvolta egli scrive o riporta la cronaca di una rapina, si dovrebbe ascoltare anche la versione del rapinatore”.

Di Pietro anche questa volta ciazzecca!!

Il post di Grillo: http://www.beppegrillo.it/2008/05/que_viva_franco.html