*ESSERE IDIOTI NON E’ PIU’ UNA SCELTA*
4 Lug

Le stanno proprio inventando tutte per alimentare e nello stesso tempo giustificare i continui rialzi del petrolio, di conseguenza i continui rialzi di povertà diffusa, adesso ci si mette pure la Russia a rompere i coglioni come se “Zio Sam” non bastasse!
Il solito splendente Sole 24 Ore scrive:
Il prezzo del barile di petrolio arriverà «presto» a 250 dollari, contro i 146 attuali. La previsione del numero uno del colosso del gas russo Gazprom, Aleksei Miller, è solo una delle tante che si susseguono in questi giorni.
Pare che ora anche la Russia vuole dare il suo contributo alla distruzione di milioni di persone al mondo ed alza la posta a 250 dollari, 50 in più di quanto aveva previsto Goldman Sachs, è la solita guerra fredda dei due paese e come sempre fanno a gare a chi ce l’ha più grosso, quelli che ci vanno in mezzo come sempre di attacchino al cazzo!
Sempre il Sole 24 Ore:
Sarebbe innanzitutto un problema di natura energetica: il Pianeta dipende dal petrolio. E il suo consumo, avverte l’Aie (Agenzia internazionale dell’energia) è in crescita. Ma non solo: plastica, giocattoli, borse, computer, «non c’è un prodotto o servizio sulla Terra che non sia collegato al petrolio - dice Cutler Cleveland, direttore del centro di studi energetico-ambientali all’università di Boston -. Gran parte della crescita economica e della popolazione del ventesimo secolo sono legate a una grossa disponibilità di petrolio». Per questo non sarebbe “solo” un problema energetico. Sarebbe un dramma per l’economia mondiale. E le possibili soluzioni appaiono ancora lontane e onerose.
Ecco, pare che solo oggi abbiamo scoperto a cosa serve il petrolio oltre che a far girare vuoi Tir e Suv, ora sappiamo grazie ad articoli come questo che dipendiamo totalmente dalla plastica, quindi da un derivato del petrolio, chi lo avrebbe mai detto che la bottiglia di minerale altissima e purissima prima che una bottiglia piena d’acqua fosse uno scarto del petrolio, questo è uno scoop giornalistico!
Ma torniamo al costo del petrolio, se mai arrivasse ai 250 dollari e guardiamo indietro come siamo arrivati male agli attuali 150 scarsi a me vengono in mente scene apocalittiche, se è vero che il picco di estrazione petrolifera sia già arrivato e la richiesta del petrolio è sempre crescente specie da parte dei paesi asiatici, non ci sono molto altre alternative, o si comincia a pensare ad un uso razionale delle risorse e avviarsi verso fonti alternative oppure tanto vale rassegnarsi a non avere più nulla, che dite sarà ora di limitare i consumi in modo razionale?
3 Lug

A proposito di Al Gore leggo sul sito di Lyndon LaRouche “
… Al Gore che concorreva alla presidenza all’epoca accettò la sconfitta e non disse una sola parola, ipotizzabile un accordo tra i democratici ed i repubblicani extra-elezioni, tante’ vero che Gore ha vinto il premio Nobel tra un milione di polemiche anche pesanti, un’altra triste storia …
Oggi è un premio Nobel, si batte per salvare il mondo ed ha lanciato Current Tv di cui ne è anche il presidente, che dice essere indipendente dai gruppi di potere ed economici, dice, ma leggendo quel che riporta LaRouche mi fa venire qualche dubbio e non solo sul controllo della Tv ma anche su tutte le altre sue iniziative.
LaRouche ricorda che lo stesso Al Gore molto più giovane nel 1990 era promotore e portabandiera a favore della privatizzazione delle Forze Armate USA, il tutto motivato, dice LaRouche dal falso pretesto della riduzione dei costi a carico del contribuente, immense cazzate, Al Gore negli anni precedenti al suo nuovo ruolo di filantropo auto-trombato politicamente si è battuto in modo costante per questo “suo” progetto di privatizzazione militare.
Provate ad immaginare un esercito come quello americano sotto il controllo di una multinazionale, un bel quadretto no? già fanno casini inauditi sotto il controllo di quel che rimane del governo USA, controllato da privati con ideologie tipicamente americane di supremazia ed in cerca solo di profitto fatevi due conti, in un quadro del genere l’Iran sarebbe già stato cancellato dalla cartine geografiche.
Un paio di mesi fa Al Gore ha presentato l’avvio di Current Tv Italia, lo ha fatto ad un pubblico di blogger selezionati i quali erano invitati a fare domande al presidente Gore, una delle domande fatte da uno dei blogger era quella relativa all’indipendenza della stessa Tv in relazione ai fondi per il lancio della stessa, in sostanza il blogger voleva sapere chi è che finanzia Current Tv ed in che modo, Al Gore ha risposto a metà dicendo che la sua Tv è totalmente indipendente ma evitando di parlare degli investitori, perché dice negli USA c’è una legge sulla sicurezza che vieta di parlarne … negli USA c’è sempre una legge che vieta in nome della sicurezza.
Se il pezzo di LaRouche come credo riporta il vero a me viene da pensare che gli “ipotetici” investitori potrebbero essere quelli che avrebbero tratto il massimo vantaggio e beneficio dalla privatizzazione delle Forze Armate USA, tipo le multinazionali delle armi e della logistica militare, della tecnologia applicata alla difesa ecc … insomma avete capito … ma noo, non può essere vià …
Al Gore è Nobel!
L’articolo di LaRouche: http://www.larouchepac.com/
2 Lug
Ufficialmente Ron Paul si è ritirato dalla corsa per la Casa Bianca ma come aveva promesso non molla, il prossimo 12 Luglio ci sarà la “Marcia della Rivoluzione” a Washington D.C. con lo stesso slogan che ha accompagnato Ron Paul per tutta la sua campagna presidenziale.
I suoi sostenitori tutt’altro che scoraggiati sono attivi più di prima, segno che gli attuali candidati non sono convincenti ma soprattutto gli americani sani di mente non vogliono, la situazione negli USA peggiora di ora in ora con conseguenze drammatiche per le famiglie, aziende che chiudono o tagliano posti a migliaia, l’ultima in ordine di tempo è Starbucks che ha annunciato la chiusura di 600 punti vendita, nemmeno il cappuccino ed il caffè gli americani possono più permettersi, il settore auto è al collasso a causa del prezzo della benzina ed i mesi a venire non fanno sperare in un miglioramento!
In questo caos generale la sola ed unica cosa che Bush e C. hanno in mente è quella di attaccare l’Iran, anche per questo gli americani sono incazzati, un attacco all’Iran vorrebbe dire peggiorare il peggiorabile più di quanto non lo sia già, sarà ora della rivoluzione?
27 Giu

Sembra una barzelletta ma è la triste realtà, il presidente della Romania Traian Basescu lamenta un’informazione troppo depressa e triste, insomma troppe notizie negative rispetto a quelle positive, per questo motivo il governo di Bucarest vuole fare un emendamento che regola le notizie dei media assegnando per legge una quota obbligatoria per quelle positive.
In sostanza se non ci saranno notizie positive dovranno per forza darne, inventando o alterando quelle che positive non lo sono del tutto, i media hanno come caratteristica proprio quella di riportare notizie di interesse generale su fatti e persone, ed è nella natura stessa della notizia quella di essere negativa perché nel caso contrario non sarebbe una notizia ma pettegolezzo o gossip, come si fa a riportare notizie che rendono felici i lettori o telespettatori?
E’ difficile raccontare quello che che magari una personalità politica compie nel suo dovere di politico, ovvio se il politico si applica per il bene del paese del Popolo può offrire solo notizie positive, ma per lamentare questa carenza il presidente della Romania dovrebbe considerare il fatto che i media effettivamente non sono stati messi in condizioni di farlo, ovvio non per colpa loro ma dei politici o dagli eventi a quanto pare principalmente negativi, sennò non si spiega questo emendamento per “regolare” l’informazione.
Per quel che ne sò io c’è poco da stare allegri in Romania, in un viaggio fatto alcuni anni mi è sembrato di entrare in un paese allo sbando ed abbandonato a se stesso, con zone rurali dove si vede gente andare con il carrettino o mezze auto trainate dal mulo, non meglio era la capitale dove c’erano gruppi di ragazzini abbandonati a se stessi, una povertà percepita e diffusa, ed ho visto ragazzini uscire dai tombini dove si erano rifugiati dai -15 di quell’inverno che ho avuto modo di vivere, insomma c’era poco di positivo e se il presidente lamenta troppa negatività nell’informazione è segno che negli ultimi 3/4 anni dalla mia visita è cambiato ben poco.
Ma questo evidenzia forse una lato positivo nella sua negatività, ovvero che i media almeno in Romania sembrano essere più liberi di quanto si possa pensare, ma anche che effettivamente non ci sono molte lobby o gruppi di potere che li controllano, almeno questa è la mia sensazione.
Ma forse il presidente Traian Basescu ha visto qualche Tg o letto qualche giornale italiano, facendo la considerazione dei casini italiani in relazione alle informazioni ufficiali diffuse, che sono per lo più veline culi e gossip, forse vorrebbe questo modello di informazione anche nel suo paese, così, giusto per dare un po’ di sollievo al Popolo!
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