Zero tasse fino a 50 mila Euro, l’Albania che non raccontano in Italia!

Zero tasse fino a 50 mila Euro, l'Albania che non raccontano in Italia!

I media italiani ne parlano poco dell’Albania, quando lo fanno, è solo per parlarne male, discriminando un intero popolo magari per qualcosa di male fatto da un albanese in Italia, dipingendo il paese come arretrato e sottosviluppato, un paio di palle!

L’Albania è un paese che offre grandi opportunità, specie produttive e per i servizi, le tasse sono molto basse e al massimo arrivano al 20% per fatturati milionari, le piccole e medie imprese hanno una tassazione zero fino a 50 mila Euro circa, a salire del 10 e 20 per le imprese più grandi.

Il costo della vita è di circa un terzo di quello italiano, tanto per fare qualche esempio, mezzo kg di pane costa 35 centesimi, 1 kg d’insalata 50, per una cena in due in un ristorante di qualità si spende in media 15/18 Euro, giusto per darvi qualche dato, una notte in un hotel paragonabile a un tre stelle colazione inclusa si spende 35 Euro a notte in due persone.

Aprire un’attività individuale ha un costo di circa 2 Euro, praticamente niente, e si è già iscritti e operativi il giorno stesso, la burocrazia se pur presente non è vessatoria come in Italia, Tirana è una città in forte espansione ordinata, pulita e molto vivace, piena di giovani che hanno solo voglia di fare ed emergere, la gente è cordiale e disponibile con una certa affezione per gli italiani.

L’Albania fa paura, al governo italiano ovviamente, poiché la separa appena 60 km circa dalla Puglia, quindi vicinissima e raggiungibile facilmente, fare impresa in Albania è facile, costa meno e alla fine dell’anno, ti rimane in tasca il giusto guadagnato, per questo sono favorite le imprese che investono in Albania, questo è il motivo per cui si parla poco di questo paese e quando lo fanno ne parlano male!

Se gli imprenditori o chi ha voglia di avviare un’attività sapesse tutto questo, di certo chi può, non resta in Italia a farsi tosare come una pecora!!

Meditate gente, meditate. Info? Qui!

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Il posto fisso non c’è più … lavoratoriiii prrrprrrrrrrrrr!

Dalla Leopolda la rivoluzione del lavoro, a parte gli articoli 18 o meno, la cosa che va sottolineata e di rilevante importanza è tutta in questa dichiarazione!

Il posto fisso non c’è più!

E sti cazzi, e da mo che il posto fisso non c’è più, ma forse si riferiva al fatto che in futuro non ci sarà proprio più alcun posto, quindi secondo la filosofia lavorativa odierna vuole dire: “lavoratoriiiii  prrrprrrrrprrrrrrrrrrrrrrrr”!!

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Desertificazione economica chiudono anche le pompe di benzina

Desertificazione economica chiudono anche le pompe di benzina

Questa mattina sono andato a fare benzina allo scooter, essendo distante dal mio solito benzinaio vado in uno più vicino nel quale faccio rifornimento occasionalmente, era chiuso, ma non per ferie, ho chiesto ai ragazzi del lavaggio che sono vicini e mi hanno detto che la stazione di benzina è stata abbandonata e chiusa, il gestore non riusciva a tirar fuori uno stipendio decente.

La pompa di cui parlo non si trova nel deserto, ma nel centro città, purtroppo non è neppure la sola ad aver chiuso o essere addirittura stata demolita, dall’inizio dell’anno sono almeno tre le stazioni chiuse e una demolita.

Ora se non si consuma più benzina, non si vendono auto, non si vendono gomme, tagliandi meccanici, lavaggi auto, accessori ecc… tutto questo legato solo al calo dei consumi di carburante, un segnale chiaro che la ripresa economica è solo una fantasia di qualche mente psicolabile.

Non tutto però è negativo, inquiniamo meno, sprechiamo meno, mangiamo anche meno … presto non mangeremo affatto!

Ma non tutto è perduto, presto Appel venderà il nuovo iPhone 6 … gli iDioti possono stare tranquilli …

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Le cose vanno male e andranno peggio

Le cose vanno male e andranno peggio

Un’ulteriore segnale negativo arriva dal settore turistico, quest’anno salvo rarissime eccezioni il calo delle prenotazioni è molto più marcato e conferma la tendenza degli ultimi 2 anni, anche i turisti stranieri fanno registrare un sensibile calo.

Quindi gli indici di una ripresa sono solo nelle fantasie di chi ostenta numeri e proiezioni future, la realtà è un continuo e progressivo impoverimento sociale con conseguente perdita di posti di lavoro e imprese.

In tutto questo caos abbiamo solo una nitida certezza … questo governo non sta facendo un cazzo!

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