Alitalia: prove di tagli di Governo

Alitalia: prove di tagli di Governo

La prima prova del Governo dopo le elezioni farsa europee, sarà proprio quella di Alitaglia, la compagnia di bandiera che negli ultimi 10 anni è stata distrutta, fatta a pezzi e svenduta per volere della troika europea!

Infatti la raccomandazione fatta dalla UE sull’Alitaglia è stata: “Resti il controllo europeo”, sti cazzi, mica dicono resti in mano italiane … è no, dato che ci vogliono togliere anche le mutande non lo dicono questo, resti il controllo europeo quindi, infatti chissà di chi è il controllo adesso, ci prendono per il culo con tono rassicurante 😀

Ma ora ci pensa Renzie, un bel taglio da 2.500 addetti e via in liquidazione da offerta speciale … venghino signori venghinoooo!

Un vaffanculino al volo via!!!

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Italianità, è nata Alifrance!

Mamma abbiamo perso Alitalia!

In nome e per conto del Popolo italiano ci fu detto che l’Alitalia non poteva essere ceduta ad AirFrance in nome della “italianità”, che non si poteva perdere la compagnia di bandiera, che AirFrance avrebbe tagliato posti di lavoro ecc … ecc …

Vediamo come è andata a finire in sintesi.

  1. Si costituì la famosa “cordata” di imprenditori coraggiosi ma con i soldi degli altri o a prestito
  2. AirFrance si ritira spinta soprattutto dalla crisi più che dalle dissuasioni patriottiche
  3. Si costituisce CAI con imprenditori di settori diversi e tra questi alcuni con passati che a dir poco sono discutibili
  4. Si fonde Alitalia ed Airone in un unico polpettone, giusto per salvare dai debiti l’amico Toto, altro imprenditore da prendere ad esempio su come arrivare alla bancarotta per poi farsi salvare dallo Stato, in quanto Alitalia si accolla i debiti di Airone ed a sua volta Alitalia li scarica sugli italioti
  5. CAI paga una manciata di soldi la parte sana della compagnia, quindi essendo in cattiva salute finanziariamente paga poco, ma ancora meno rispetto alle potenzialità che ha, infatti ritorna alla carica AirFrance che non sono ovviamente scemi e trattano
  6. AirFrance tratta ora con CAI una quota del 25% e se la prende, il tutto passa ora nelle mani di AirFrance che paga una quota a CAI ed è una decima parte di quanto avrebbe pagato solo un anno prima
  7. I posti di lavoro saranno ulteriormente tagliati nella attuale configurazione, altre rivoluzioni sull’assetto sono possibili e forse inevitabili nel momento in cui AirFrance prenderà il controllo totale
  8. In conclusione è passato un anno ed AirFrance si prende Alitalia in saldo grazie alla “cordata”, da questa operazione ci guadagna tutti, CAI compra e ovviamente rivende guadagnando, AirFrance compra pagando un decimo e con ristrutturazioni selvagge già fatte da CAI, per cui non deve nemmeno sporcarsi le mani

Tutto questo in fine e come se non bastasse farà perdere potenzialità al settore turistico italiano, in quanto AirFrance di certo non favorirà tratte internazionali con scalo a Roma o Milano, al contrario, se un cinese vorrà andare a Roma con molta probabilità dovrà fare uno scalo a Parigi … capisciammè 😉

Non so se avete capito a cosa è servita CAI … spero di sì, come spero che avete capito che a prenderlo esattamente nel culo grande come un 747 sono stati tutti gli italiani!!

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Alitalia va a Cai, ma senza picozza!

Forse la tarantella Alitalia sta per finire, il Ministro Scajola tanta è la sua conoscenza in materia di voli e compagnie aeree che ha dato il via libera a Cai per acquisire la parte sana di Alitalia, ovviamente, mentre la parte marcia, cioè i miliardi di debiti rimangono sul groppone degli italioti, come te sbagli!

Scajola per chi non lo ricorda è il Ministro per il quale si è sollevato il piccolo “sospetto” che si fece creare la tratta aerea Roma-Albenga, rinominata poi anche Roma-Scajola-Albenga, come raccontato se non erro dalla Jene, un volo praticamente tutto in rosso, profondo rosso, sempre se non erro Alitalia rimetteva ad ogni volo qualche decina di migliaia di Euro, tutto a nostro carico ovviamente, il volo guarda caso era settimanale sempre guarda caso nel fine ed inizio settimana, manco a farlo apposta coincideva con il rientro a casa del Ministro e la partenza del lunedì.

Ora quale compagnia seria mette in piedi una tratta consapevolmente in perdita?

Appunto Alitalia, covo di imboscati, referenziati e parassiti, ovviamente non tutti sono così, ed infatti è facile contarli!!

Adesso per recuperare … tagliano 100 voli al giorno!

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