Petrolio giù, Dollaro sù, una sceneggiata momentanea?

Viene il “sospetto certo” che ci si sta preparando alle prossime elezioni americane, i sintomi si stanno manifestando da alcune settimane, non è la febbre ovvio, ma il prezzo del petrolio che scende dopo aver scalato le vette più alte delle quotazioni borsistiche mondiali, anche il dollaro contribuisce per quel che può alla campagna presidenziale USA cercando di riemergere dalle ceneri dei mesi scorsi.

Che i prezzi erano mantenuti alti artificialmente dalla speculazione ormai anche i pinguini lo sanno, stesso discorso ma con differenti varianti per il dollaro, che indebolito favorisce l’export delle industrie americane a svantaggio di quelle europee ed italiane, le ovvie complicità sono stipendiate a Bruxelles anche con i nostri soldi!

La campagna presidenziale USA si giocherà sue temi classici dell’americanismo, patriottismo, difesa e petrolio, con relativo abbassamento del costo della benzina alla pompa, basta poco per convincere gli americani, gli metti l’inno, gli dai un buono sconto per l’armeria e la benzina a buon mercato ed è fatta, ed è così che andrà, ma sarà solo un’illusione momentanea una specie di deja vu che terminerà subito dopo le elezioni qualunque sia il presidente, ma per i mesi a venire gli americani dovranno essere sereni ed avere l’impressione che tutto vada ancora bene nel più grande paese al mondo … è già stato tutto scritto.

Goldman Sachs sta facendo del suo meglio per aiutare le presidenziali, manovrando le quotazioni di dollaro e petrolio, dato che la previsione che avevano fatto per il 2009 era di 200 dollari al barile, c’è star sicuri che non hanno sbagliato previsioni, visto che le gestiscono!!

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Fine Luglio inizio delle vacanze?

Niagara

In teoria dovrebbe essere così almeno per la maggior parte degli italiani le settimane a venire sono quelle che sognano da almeno un anno, dall’ultima vacanza fatta nell’Agosto scorso, quest’anno però sarà un anno particolare ed eccezionale, non tutti andranno in vacanza, le condizioni economiche sono la prima voce del problema.

Si può già prevedere che le perdite del settore turistico italiano quest’anno saranno elevate e di certo il mese di Agosto non farà recuperare le perdite dei mesi scorsi che sono di non facile recupero, si parla di un crollo di almeno il 50% ed il restante 50% delle presenze ha comunque speso meno per hotel e la vacanza in generale, gli stranieri hanno visto un calo consistente delle presenze specie gli americani, ma anche gli europei se ne stanno a casa loro.

In Francia lanciano gli allarmi, ed in francesi quest’anno se ne staranno a casa per un totale di oltre il 40%, i problemi li conosciamo, caro prezzi, benzina a costi proibitivi e progressiva perdita del potere di acquisto, anche i tedeschi di solito numerosi sulle coste italiane quest’anno non prenderanno la tintarella, magari ripiegano sul giardino di casa o nei parchi pubblici.

Che cazzo volete farci è così ed anche se non consola purtroppo sono in molti ad essere nelle stesse condizioni, il punto è che questo non farà altro che aggravare l’economia interna ad ogni singolo stato dell’Unione Europea, dato che paesi come Francia, Italia, Grecia e Spagna e le altre mete tipicamente estive hanno una forte dipendenza economica legata al turismo estivo di massa, ovvio quello di elite da superlussi se ne sbatte il cazzo del caro benzina, ma ricordiamoci che non sono i pochi hotel o strutture per divi di Hollywood che fanno l’economia turistica, al contrario è il turismo di massa quello dei giovani e delle famiglie che quest’anno in buona parte se ne stanno a casa, questo tipo di turismo è un forte sostegno alle economie regionali e creerà non pochi problemi.

Purtroppo anche il credito al consumo pare non abbia molto effetto sugli italiani e sembrano meno allettati di un tempo di fare la vacanza e pagarla a rate, le rate mensili da pagare negli ultimi anni si sono sommate per tv, auto e tecnologie  … compri oggi e paghi domani … siamo già a domani e non c’è più molto spazio per dopodomani!

In ogni caso per chi si concederà anche il “lusso” di una vacanza in casa di amici, buone vacanze.

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La benzina che fa male all'auto

Ford
Ford

Lo avevo scritto appena tre giorni fà nel post “Borse, occhio ai reflussi gastrici” e purtroppo nella giornata di ieri il tonfo del settore auto a portato al crollo tutti i listini delle borse mondiali, il settore produttivo dell’auto segna le maggiori perdite ed un altro colosso automobilistico USA dopo la General Motors viene messo alle corde, si tratta del gruppo Ford che ha perso in un giorno il 10%.

Ford perde quasi nove miliardi di dollari nel primo trimestre e si addensano nubi scure sul futuro del gruppo che come minimo si prospetta una ristrutturazione e contenimento dei costi che farà migliaia di vittime tra operai, dirigenti e benefit di produzione, vanno male tutte le altre case automobilistiche europee, dalla Peugeot che perde il 6,8%, male anche il gruppo Daimler (Mercedes) che perde quasi il 10%, ma anche Fiat e Renault, insomma le “auto hanno le gomme a terra”!

Perde anche il settore aereo con Air France-Klm a meno 5,2%, le perdite maggiori sono per la compagnia di bandiera inglese, la British Airways perde un 8,07%, a seguire ma con perdite più contenute il settore bancario già pesantemente penalizzato nelle scorse settimane, il quadro generale è pessimo e chi esultava per i rialzi dei giorni scorsi deve ripiegare su qualche pianto e purtroppo non sarà l’ultimo.

Il tutto è stressato dalla componente della crisi finanziaria in corso, ma le responsabilità maggiori sono degli speculatori che da quali teste di cazzo sono hanno ripiegato su energetici ed alimentari, innescando quella reazione a catena dei prezzi delle materie prime, petrolio e granaglie, impoverendo la gente e distruggendo l’economia reale, quindi più cara la benzina = meno auto vendute, più caro il cibo = meno spese per vestiario, divertimenti ecc … la stagione turistica conferma il tutto.

Ogni volta che andate in banca ed il testadicazzo che avete di fronte vi propone il “solito affare speculativo” sappiate che da un lato guadagnerete, ma che nell’economia reale forse perdete molto di più, perché se ad esempio producete cravatte forse queste le indosserete solo voi … spero di essere stato chiaro, quindi allo stronzo dietro la scrivania che vi propone investimenti “sicuri” dategli un bel calcio nei coglioni!!

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E siamo al profondo rosso, tra poco arrivano gli zombie

Zombie

Non si tratta della sceneggiatura di un film di Dario Argento, ma della realtà che è ben peggiore di qualsiasi film orror, è l’economia speculativa terminale prossima al trapasso, ed il Sole 24 Ore titola:

Borse europee in profondo rosso, Milano cede il 2,48%

Pioggia di vendite sui mercati europei, di fronte ai nuovi record del petrolio e ai timori le difficoltà del settore dei mutui, che hanno messo in ginocchio le agenzie di riassicurazione Fannie Mae e Freddie Mac.

E’ la sceneggiatura di un film da brivido, presto proiettato in tutte le famiglie italiane e pensate che culo sarà gratuito, sarà possibile guardarlo in Technicolor e con il Surround, ovviamente manco a dirlo pieno di effetti speciali, alcuni li abbiamo già assaggiati nel Trailer di questi ultimi mesi con benzina alle stelle e rincari degli alimentari.

La regia è ad opera delle banche centrali, l’aiuto regia le banche d’affari con l’assistenza dalle banche minori, il copione è stato scritto a quattro mani per ora non meglio definite ma qualcuno pensa a Bilderberg e Trilateral, ma ci sono elementi che fanno pensare anche ad altri autori di primo piano, la location scelta per il film è la Terra e per questo nuovo colossal sono stati ingaggiati tutti i suoi abitanti che a quanto pare avranno tutti una parte attiva nel film.

Buona visione!

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