UMANAMENTEIDIOTA

*ESSERE IDIOTI NON E’ PIU’ UNA SCELTA*

iPhone = iDioti

iPhone

Chi legge il blog è ha conoscenza di come la penso sulla tecnologia applicata alle cazzate, oggi l’occassione è una di quelle importanti proprio in tal senso, è stato lanciato se non erro “gli iDioti perdoneranno le imprecisioni” in tutto il mondo ed ovviamente “itaglia” compresa il nuovo super potente e tecnologico telefonino della Apple il tanto desiderato e sognato iPhone.

Code kilometriche, accampamenti davanti ai negozi spintoni e forse anche qualche rissa dovuta al nervosismo dell’attesa, è questo l’effetto iPhone che ha mobilitato migliaia di iDioti, ora già mi immagino l’iDiota che legge queste righe e si sente offeso nell’orgoglio della sua poca materia grigia, al contrario delle tante opzioni e memoria disponibile sull’iPhone che tra le altre caratteristiche può essere anche espandibile nella memoria ed avere possibilità infinite, pensate è possibile fare anche una telefonata!

Purtroppo non esiste un’espansione o upgrade della materia grigia umana ed è un vero peccato, sarebbe un business colossale visto i tanti coglioni che ne potrebbero beneficiare, humm … mi viene in mente adesso che forse l’iPhone è la sola possibilità di espansione che l’iDiota può utilizzare per migliorarsi, compensando la scarsa materia grigia con la materia tecnologica, cazzo non ci avevo pensato!

Bhe io per ora utilizzo la materia grigia che mi è stata concessa, magari in futuro quando obsoleta la integrerò con l’iPhone, ma poi divento anch’io iDiota, e che cazzo!

Qualche post sul tema:

I soliti idioti rompi coglioni

Pallone

E’ tutto il pomeriggio che i pallonari “campioni” rompono i coglioni con le trombe dell’auto, ha vinto l’Inter se non sbaglio ed è evidente che è una di quelle squadre che contano ed ha un bel po’ di tifosi chiassosi e rompi coglioni, disturbando la quiete di chi la domenica se la vorrebbe godere per riposarsi magari in silenzio … ma passi pure, non parlo per me ma a molti di sicuro avrà dato fastidio.

Con questo non è che sono contrario alle manifestazioni ed al sano sfogo sportivo di chi ama e tiene per la propria squadra, assolutamente no, altrimenti sarebbe la fine o quasi almeno per una bella fetta del paese, vorrei solo sottolineare ai molti non tutti ma sicuramente tanti pallonari idioti, che le energie sprecate sia quelle per far andare l’auto che quelle fisiche possono avere e dovrebbero avere anche altri obbiettivi, tutto qui.

Vorrei solo sapere quando faranno i tifosi una bella manifestazione, con trombe e bandiere per il lavoro, il costo della vita, la benzina che aumenta, il caro affitti, il caro mutuo ecc … si può continuare molto lo sapete, quando allora?

Cosa aspettate che ve lo dica Totti o Del Piero di andare in strada anche un po’ incazzati per il vostro diritto di protesta? Non ve lo diranno mai fino a quando loro guadagnano i milioni di Euro che voi idioti gli regalate!

Quindi tu grandissimo idiota pallonaro che nella testa hai solo aria come un pallone svegliati!

Santoro e Travaglio

La “bibbia” del giornalismo italiano, dal Corriere a sua volta tratto da Repubblica:

… Anche se dopo il suo arresto non ha più visto il giornalista Travaglio, l’ex maresciallo Ciuro ricorda bene quella vacanza al «Golden Hill» con Travaglio e il dottor Ingroia durante la quale «si stava insieme, si giocava a tennis e si facevano lunghe chiacchiere a bordo piscina ma poi ognuno faceva la sua vita anche perché c’erano i figli piccoli». E il conto? «Di questa vicenda io non ne so niente, lui ebbe i contatti con la signora del residence. Per il pagamento se l’è vista lui, io non me ne occupai». Più di un dubbio, invece, ce l’ha l’avvocato Sergio Monaco, difensore di Aiello: «Premesso che non sono io la fonte di D’Avanzo, che non conosco, posso solo dire che l’ingegner Aiello conferma che a suo tempo fece la cortesia a Ciuro di pagare un soggiorno per un giornalista in un albergo di Altavilla Milicia. In un secondo momento, l’ingegnere ha poi saputo che si trattava di Travaglio». Qui finisce la storia di una vacanza di tanti anni fa, uno di quegli episodi che possono capitare a chiunque ceda alla tentazione di mischiare villeggiatura, amicizie di lavoro e qualche equivoco di troppo. Ricorrendo alla saggezza di Pietro Nenni, istillata ai giovani socialisti a un congresso del Psi, si potrebbe parafrasare: «A fare a gara a fare i puri, troverai sempre uno più puro che ti epura».

Dino Martirano

Travaglio hai visto a forza di “rompere i coglioni” hanno trovato pure per te “la storiella” equivoca di frequentazioni mafiose, così ti impari a rompere i coglioni, fatti i cazzi tuoi!

Per gli eventuali e futuri giornalisti imparate dal Corriere e Repubblica come si fà giornalismo, questo è un esempio di giornalismo killer vendicativo creato ad-hoc, su commissione come una vera e propria eliminazione fisica, ma si rischia di meno e la penna non lascia tracce al test della paraffina, però questo giornalismo implica una condizione fisico-igienica, avrete sempre l’alito che puzza di merda conseguenza della lingua attaccata al culo del padrone, sciuoò accucciaaaa!

Da grande vorrei essere un mafioso e pezzo di merda come Travaglio!

Travaglio

La replica di Travaglio:

Caro direttore, D’Avanzo è liberissimo di ritenere che i cittadini non debbano sapere chi è il presidente del Senato. Io invece penso che debbano sapere tutto, che sia nostro dovere informarli del fatto che stava in società con due personaggi poi condannati per mafia, che si occupava di urbanistica come consulente del comune di Villabate, controllato dal clan Mandalà, anche dopo l’arresto del figlio del boss e subito prima dello scioglimento per mafia.

Perciò l’ho scritto (dopo valorosi colleghi come Lillo, Abbate e Gomez) e l’ho detto in tv presentando il mio libro. Anche perché la Procura di Palermo sta ancora vagliando le dichiarazioni rese nel 2007 dal pentito Francesco Campanella, già presidente del consiglio comunale di Villabate e uomo del clan Mandalà, sul piano regolatore che, a suo dire, il boss aveva “concordato con La Loggia e Schifani” (Ansa, 10 febbraio 2007).

Ciò che non è consentito a nessuno, nemmeno a D’Avanzo, è imbastire una ripugnante equazione tra le frequentazioni palermitane del palermitano Schifani e una calunnia ai miei danni che - scopro ora - sarebbe stata diffusa via telefono da un misterioso avvocato: e cioè che l’imprenditore Michele Aiello, poi condannato per mafia in primo grado, mi avrebbe pagato un albergo o un residence nei dintorni di Trabia. La circostanza è totalmente falsa e chi l’ha detta e diffusa ne risponderà in tribunale.

Potrei dunque liquidare la cosa con un sorriso e un’alzata di spalle, limitandomi a una denuncia per diffamazione e rinviando le spiegazioni a quando diventerò presidente del Senato. Ma siccome non ho nulla da nascondere e D’Avanzo sta cercando - con miseri risultati - di minare la fiducia dei lettori nella mia onorabilità personale e nella mia correttezza professionale, eccomi qui pronto a denudarmi.

Se questo maestro di giornalismo avesse svolto una minima verifica prima di scrivere quelle infamie, magari rivolgendosi all’albergo o dandomi un colpo di telefono, avrebbe scoperto che: 1) non ho mai incontrato, visto, sentito, inteso nominare questo Aiello fino al giorno in cui fu arrestato (e comunque, non essendo io siciliano, il suo nome non mi avrebbe detto nulla); 2) ho sempre pagato le mie vacanze fino all’ultimo centesimo (con carta di credito, D’Avanzo può controllare); c) ho conosciuto il maresciallo Giuseppe Ciuro a Palermo quando lavorava alla polizia giudiziaria antimafia (aveva pure collaborato con Falcone). Mi segnalò un hotel di amici suoi a Trabia e un residence ad Altavilla dove anche lui affittava un villino.

Il primo anno trascorsi due settimane nell’albergo con la mia famiglia, e al momento di pagare il conto mi accorsi che la cifra era il doppio della tariffa pattuita: pagai comunque quella somma per me esorbitante e chiesi notizie a Ciuro, il quale mi spiegò che c’era stato un equivoco e che sarebbe stato presto sistemato (cosa che poi non avvenne). L’anno seguente affittai per una settimana un bungalow ad Altavilla, pagando ovviamente la pigione al proprietario. Ma i precedenti affittuari si eran portati via tutto, così i vicini, compresa la signora Ciuro, ci prestarono un paio di cuscini, stoviglie, pentole e una caffettiera. Di qui la telefonata in cui parlo a Ciuro di “cuscini”. Ecco tutto.

Che c’entri tutto questo con le amicizie mafiose di Schifani, francamente mi sfugge. Qualcuno può seriamente pensare che, come insinua D’Avanzo, quella vacanza fantozziana potrebbe rendermi anche solo teoricamente ricattabile da parte della mafia o addirittura protagonista di “una consapevole amicizia mafiosa”? Diversamente da Schifani, non solo sono un privato cittadino. Non solo non sono mai stato socio né consulente di personaggi e di comuni poi risultati mafiosi. Ma non ho mai visto né conosciuto mafiosi, né prima né dopo la loro condanna. Chiaro? Se poi questo è il prezzo che si deve pagare, in Italia, per raccontare la verità sul presidente del Senato, sono felice di averlo pagato.

Ps. Su una sola cosa D’Avanzo ha ragione. Tra i miei ex direttori, ho dimenticato quello del “Borghese”: Daniele Vimercati. Era uno splendido e libero giornalista. Purtroppo non c’è più, l’ha portato via a 43 anni una leucemia fulminante. Mi manca molto.

Meraviglie della tecnologia ogni giorno una sorpresa sorprendente su come si ingegnano per fotterci, l’ultima delle grandi idiozie per gli utenti è proprio quella che vedete in questo video, la XID Technologies società con sede in Asia ed USA ha creato un nuovo fantastico sistema per accedere al proprio PC in casa o in ufficio, con una semplice webcam potrete scansionare i vostri tratti somatici e con il software in questione memorizzarli nel PC fatto il tutto solo voi con la vostra faccia potrete accedere all’uso dello stesso!

Fantastico no? Potrete scansionare anche tutta la vostra famiglia uno ad uno schedarli nel PC, che bello, ognuno potrà accedere al PC solo mettendo la propria faccia di fronte ad esso, solo che mi viene un piccolissimo sospetto, perché devo usare la mia faccia per accedere al mio PC? Bel domandone no? I nuovi sistemi a partire da XP consento tutti l’accesso multi utente mediante password quindi c’è già un sistema che limita l’accesso ad altri utenti nella porzione PC dell’altro che si acceda tramite password o foto non fa molte differenze, tranne una ovviamente, la password la puoi cedere la faccia no, quindi se sei malato o fuori nessun altro potrà accedere al PC perché non potrete prestargli la faccia!

Chiarito questo punto stiamo parlando di un PC di casa o volendo anche dell’ufficio, a meno ché la vostra azienda non produca sistemi missilistici nucleari con molta probabilità nessuno sarà interessato ai vostri segreti, allora perché la scansione facciale come sistema di accesso ad un comune PC?

Proviamo con qualche ipotesi, la prima è che si ti abitui ad usare tale sistema a casa sarai più propenso ad accettarlo in qualunque altra situazione, tipo per entrare in una banca o in un qualunque altro luogo pubblico, ed in questo caso chi gestirà tali dati saprà in qualunque momento dove sei e cosa stai facendo bello no? Dopo tante leggi sulla privacy in tale configurazione sarai spiato ovunque.

L’altro rischio è quello di mettere i propri tratti somatici a disposizione di chiunque una volta inseriti nel PC, come noto puoi rendere più sicuro l’accesso al tuo PC ma nessuno ti garantisce al 100% la sicurezza dei dati dello stesso una volta che sei collegato in Rete!

Il film Minority Report vi ricorda qualcosa? Se non lo avete visto vedetelo!

La mia analisi è, che qualcuno voglia fotterci è naturale che ci sia e mi sta anche bene, ma auto-fotterci no!

Diffidate da un certo tipo di “tecnologia” e riflettete bene prima di usarla, altrimenti con una buona dose di vaselina scansionati e … buona fortuna!