La finanza suicida

Questo articolo del Financial Times riporta di un drammatico incremento dei suicidi in India, legati appunto alla crisi finanziaria che sta praticamente mettendo sul lastrico molti investitori, il fenomeno è di tali proporzioni che si stanno attivando delle helpline per la prevenzione del suicidio.

La Polizia indiana riporta che nel 2006 i suicidi furono oltre 100.000, si teme ora che la crisi finanziaria farà incrementare il numero in modo considerevole, coloro che si suicidano lo fanno motivati dalle perdite e per la vergogna di non avere più nulla, avvelenamenti ed impiccagioni sono all’ordine del giorno.

La finanza a mio modo di vedere è sempre suicida, meglio la roluette russa almeno la possibilità di lasciarci la pelle è sempre di 5 a 1!

Via: http://www.ft.com/

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Nightmare on Wall Street

{ It took 10 days for Russian revolutionaries in 1917 to overturn centuries of Czarist rule but capitalism works even faster. In just six days last week, the U.S. financial system was turned on its head.
Consequences of the tumultuous events are still unfolding, but — like the Russian Revolution — they are likely to resonate for decades.

For financial advisers, questions range from how to reassure clients that their investments are safe — and where in the world to find positive returns — to figuring out whether their own firms or custodians or banks or all three, in a scenario that’s no longer farfetched, will be standing in the same form tomorrow.

Let’s take a quick inventory. Over the Sept. 13 weekend, Lehman Brothers Holdings Inc. prepared a bankruptcy filing and Merrill Lynch & Co. Inc. ended 94 years of independence by agreeing to sell itself to Bank of America.

On Tuesday, the government swallowed hard and gave life support of $85 billion to the world’s biggest insurance company, American International Group Inc., which is among the 10 most widely held stocks in retirement plans. Also on Tuesday, London’s Barclays PLC bought most of Lehman’s banking operations — minus its risky assets and liabilities — for the bargain price of $1.75 billion while Reserve Management Corp., the company that invented money market funds, astoundingly announced that the Reserve Primary Fund had broken the buck because of its holdings of Lehman debt (see story on Page 3).

So much for the titans of Wall Street: Lehman, Merrill, AIG and Reserve are all based in New York. }

Leggi tutto, via: http://www.investmentnews.com/

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Banche, Lehman Brothers la prossima vittima eccellente

Da inizio anno ad oggi sono già un bel gruppo le banche fallite o salvate per il rotto della cuffia, a spese del contribuente è chiaro, la prossima ad allungare la lista pare sia una delle più grosse banche d’affari americane presenti in tutto il mondo, Lehman Brothers ha un piede nella fossa e pare sia destinata al fallimento.

Dopo il tira e molla di Barclays che voleva ovviamente solo la parte sana o almeno quel poco che ne è rimasto, lasciando quella “meno sana” a un consorzio di 10/15 banche … ricorda qualcosa anche in Italia in questo momento (Alitalia), c’è stato un momento di passione della Bank of America che subito dopo ha detto di essere interessata Merrill Lynch, altra banca d’affari con il culo per terra, ma evidentemente ha ancora un po’ di carne nell’osso da spolpare utile a Bank of America.

Questa è la situazione, più o meno, ma secondo me è più, molto più drammatica la situazione economica e finanziaria negli Stati Uniti, se non ancora il ’29 ci siamo quasi, anche se lo sforzo per mascherare la reale situazione e forte ma il casino messo in moto è molto più grosso, la giostra non gira come prima e rallenta, sarà utile sapere che quando si fermerà del tutto e meglio non stare sospesi in aria!

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I mercati finanziari internazionali sono un mostro

BaFin

Alla conferenza stampa annuale della BaFin (Vigilanza Federale dei Servizi Finanziari – la Consob tedesca) tenutasi il 15 Maggio a Bonn, è emerso che la crisi dei subprime che vede coinvolti molto più Germania, Spagna ed Inghilterra potrebbe peggiorare, da quale idiota che sono dico che è quasi certo!

La crisi globale o “tsunami” come è stato definito nell’ambiente della finanza speculativa in via di estinzione, ha ancora altre sorprese da riservarci nei prossimi mesi, la Germania in particolare è uno dei paesi che più ha investito in cartaccia made in USA, infatti secondo quanto emerso alla conferenza il pericolo della crisi finanziaria colpirà ancora peggio e ancora più forte l’economia reale, tradotto ci sarà un bel botto!

Secondo la discussione la crisi deve concludersi al più presto, ed il primo segnale deve venire dai mercati dimostrando che sono affidabili, con la divulgazione (far percepire che tutto va bene) e dimostrare le capacità finanziarie (un po’ difficile dal momento che le banche non si fidano più l’una dell’altra).

Si ricorda che il caos innescato dalla crisi ha messo in difficoltà due grandi banche europee, UBS e Royal Bank of Scotland e questo solo perché la gente non aveva più la percezione che tutto andava bene e quindi hanno chiesto in massa i proprio soldi indietro … tuttavia la BaFin si è sottratta dal commentare l’indagine in corso sulla banca d’investimento Hypo Real Estate la cui gestione potrebbe aver nascosto problemi legati ai subprime ai propri azionisti.

Secondo Horst Koehler il quale ha paragonato i mercati finanziari internazionali a un “mostro” da mettere sotto controllo e disciplinare, (chissà se si riferiva agli USA) ci si aspetta un “mea culpa” dalle banche del Paese, ha detto.

Erano presenti alla conferenza una cinquantina di giornalisti europei, possibile nemmeno un italiano, se si quando ce le raccontano queste notiziole favolose?

Insomma ci si prepari ad una estate calda, direi torrida!

Via: guardian.co.uk – swissinfo.ch

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