Usi il contante? Sei un ladro!

Usi il contante? Sei un ladro!

Leggo sul Corriere della Sega l’ennesimo attacco al contante, le banconote che tanto stanno sui coglioni alle banche perché non possono lucrarci. Stando a qualche politico teleguidato dalla Commissione Europea e dalle banche, gli italiani usano troppo il contante, o meglio hanno circa 150 miliardi sotto il materasso, soldi che potrebbero sistemare il sistema bancario disastrato dell’Italia!

Chi ha il contante o ne fa un uso “intenso” è un criminale, perché non può dimostrarne la provenienza, anche se l’ha ritirato dal bancomat! Per questo stanno strumentalizzando quest’aspetto dicendo che la moneta è la causa di tutti i mali, quali corruzione, spaccio di droga, riciclaggio, economia sommersa ecc … quindi se gli ospedali non funzionano è colpa tua che usi il contante, se la pensione te la tagliano o non l’avrai mai è colpa di chi usa il contante … i soliti bastardi sicari delle banche in azione!

Il vero problema del contante è uno solo, una banconota da 100 Euro ad esempio, può essere usata per pagare infinite volte e avere sempre lo stesso valore, 100 Euro, la stessa somma su una carta di credito, dopo un certo numero di operazioni, i 100 Euro scompaiono tra commissioni e costi bancari, l’ennesima rapina, luride latrine!!!

Ecco il vero motivo della lotta al contante. Sempre per fare un parallelismo, in Germania notoriamente paese di ladri e corrotti, l’uso del contante è stato quasi raddoppiato negli ultimi 5 anni, eppure ha un’economia solida, stato sociale che funziona e hanno persino le strade asfaltate, eppure il contante non è un problema anzi, una risorsa!

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Che cos'è la politica …

Un bambino va dal padre e dice: Papà cos’ è la politica? Il padre ci pensa e poi dice: Guarda te lo spiego con un esempio: io che lavoro e porto a casa i soldi sono il capitalista, tua madre che li amministra è il governo, la donna delle pulizie è la classe operaia, tu che ormai hai qualche voce in capitolo sei il popolo, tua sorella che è appena nata è il futuro.

Il bambino va a dormire, ma alle due di notte la sorella comincia a piangere; il bambino va a cercare qualcuno.

Va dal padre ma non lo trova, va dalla madre la quale lo manda via perché ha sonno, va dalla donna delle pulizie e la trova a letto col padre e allora torna dalla sorella e le dice: Guarda ho proprio capito cos’è la politica: i capitalisti fottono la classe operaia, il governo dorme, il popolo non lo ascolta nessuno e il futuro stà nella merda.

Via: barzellette.net

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Sarà crisi profonda dice ora Silvio, ma forse è vero il contrario!

E’ difficile interpretare quel che dice il Presidente, fino a ieri o quasi la crisi economica era un problema evidentemente di secondo piano, visto e considerato che poco o nulla è stato fatto in tal senso dal Governo, impegnato soprattutto con le impronte dei rom e le multe contro i pericolosissimi “imbrattamuri”, queste erano le priorità del Governo.

Oggi con un notevole ritardo il Presidente si accorge della crisi e dice che sarà profonda!

Quasi quasi mi tranquillizza, visti i tempi di reazione e risposta di questo esecutivo va a finire che la crisi è in via di risoluzione e come al solito essendo in ritardo come sempre e su tutto se ne accorgeranno più o meno tra un annetto, quando gli altri paesi saranno in ripresa a noi diranno “la crisi stà per finire”!

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Alitalia, ghe pensi mi

Alitalia

C’era la cordata in campagna elettorale mancava poco che Silvio tirasse fuori il blocchetto degli assegni, poi vinte le elezioni arriva Putin, poi arriva il prestito ponte, poi arriva lo Stato con le FS, insomma gira e rigira Alitalia rimane sul groppone degli italiani che continueranno a mantenerla.

Il nuovo presidente del Consiglio diceva che ci sarebbero state decisioni impopolari, forse questa di appioppare Alitalia alle Ferrovie dello Stato è la prima, rallegriamoci in futuro avremo treni che volano e aerei che vanno come un treno!

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