UMANAMENTEIDIOTA

*ESSERE IDIOTI NON E’ PIU’ UNA SCELTA*

Petrolio

Le stanno proprio inventando tutte per alimentare e nello stesso tempo giustificare i continui rialzi del petrolio, di conseguenza i continui rialzi di povertà diffusa, adesso ci si mette pure la Russia a rompere i coglioni come se “Zio Sam” non bastasse!

Il solito splendente Sole 24 Ore scrive:

Il prezzo del barile di petrolio arriverà «presto» a 250 dollari, contro i 146 attuali. La previsione del numero uno del colosso del gas russo Gazprom, Aleksei Miller, è solo una delle tante che si susseguono in questi giorni.

Pare che ora anche la Russia vuole dare il suo contributo alla distruzione di milioni di persone al mondo ed alza la posta a 250 dollari, 50 in più di quanto aveva previsto Goldman Sachs, è la solita guerra fredda dei due paese e come sempre fanno a gare a chi ce l’ha più grosso, quelli che ci vanno in mezzo come sempre di attacchino al cazzo!

Sempre il Sole 24 Ore:

Sarebbe innanzitutto un problema di natura energetica: il Pianeta dipende dal petrolio. E il suo consumo, avverte l’Aie (Agenzia internazionale dell’energia) è in crescita. Ma non solo: plastica, giocattoli, borse, computer, «non c’è un prodotto o servizio sulla Terra che non sia collegato al petrolio - dice Cutler Cleveland, direttore del centro di studi energetico-ambientali all’università di Boston -. Gran parte della crescita economica e della popolazione del ventesimo secolo sono legate a una grossa disponibilità di petrolio». Per questo non sarebbe “solo” un problema energetico. Sarebbe un dramma per l’economia mondiale. E le possibili soluzioni appaiono ancora lontane e onerose.

Ecco, pare che solo oggi abbiamo scoperto a cosa serve il petrolio oltre che a far girare vuoi Tir e Suv, ora sappiamo grazie ad articoli come questo che dipendiamo totalmente dalla plastica, quindi da un derivato del petrolio, chi lo avrebbe mai detto che la bottiglia di minerale altissima e purissima prima che una bottiglia piena d’acqua fosse uno scarto del petrolio, questo è uno scoop giornalistico!

Ma torniamo al costo del petrolio, se mai arrivasse ai 250 dollari e guardiamo indietro come siamo arrivati male agli attuali 150 scarsi a me vengono in mente scene apocalittiche, se è vero che il picco di estrazione petrolifera sia già arrivato e la richiesta del petrolio è sempre crescente specie da parte dei paesi asiatici, non ci sono molto altre alternative, o si comincia a pensare ad un uso razionale delle risorse e avviarsi verso fonti alternative oppure tanto vale rassegnarsi a non avere più nulla, che dite sarà ora di limitare i consumi in modo razionale?

Principi

Secondo la denuncia di Lyndon LaRouche sarebbero i Reali a volere la fame nel mondo, il Principe Filippo d’Inghilterra e il Principe Bernhard d’Olanda, secondo LaRouche sarebbero le oligarchie dei due paesi a promuovere l’iperinflazione di energia e del cibo.

Sempre secondo LaRouche i due vorrebbero eliminare l’80% della popolazione umana attraverso una combinazione di guerre, malattie e carestia, arrivando nelle prossime generazioni ad una drastica riduzione della popolazione a due miliardi di persone, quindi un terzo del totale sopravviverebbe, i paesi più colpiti sarebbero proprio quelli asiatici con il più alto sviluppo e non solo, quindi Cina, India, Indonesia, Malaysia, Pakistan, Zimbabwe, Marocco.

In questa prospettiva dice LaRouche i governi saranno impegnati a fronteggiare emergenze di tipo energetico ed alimentare volute dalle oligarchie e dai loro seguaci servi, in quella che potrebbe essere una catastrofe umanitaria, aggiunge non è troppo tardi ancora per porre rimedio a tutto questo, ma aggiunge che prima occorre eliminare il potere oligarchico inglese.

Il vertice di Jeddah dove si sono riuniti i principali capi di governo per discutere sull’aumento della produzione petrolifera non ha prodotto risultati, anzi stando alla stampa sono stati tutti delusi, e questo vuol dire che non ci saranno grandi cambiamenti, almeno per ora, quindi LaRouche non ha tutti i torti quando dice che la catastrofe è imminente, prevedendo un autunno molto caldo!

A voler essere ottimisti c’è da piangere, non resta che sperare in Robin Hood a questo punto, solo lui può avere la meglio contro lo sceriffo di Nottingham, solo lui può aiutare la popolazione affamata e vessata, ma gli inglesi amano i Reali e guai chi glieli tocca, un pezzo di pane forse lo potranno sempre avere!

Se devo dire il mio pensiero non credo sia solo il volere dei Reali se così fosse, ci sono altre gerarchie che controllano il petrolio ed il mercato, ma qualche sospetto può anche esserci, come per il fatto che la nuova borsa del petrolio iraniana è una bella spina nel culo della borsa inglese ed americana, in quanto questa ha come moneta di riferimento l’Euro che di fatto aiuta a schiacciare il dollaro, insomma sto cazzo di Iran gira e rigira ha sempre qualche responsabilità, ma credo che a spaventare di più siano gli effetti della loro borsa … altro che uranio!!

Via: http://www.larouchepac.com/

Inglesi alla canna del gas

Londra

Disoccupazione al galoppo aumentata negli ultimi sette mesi in modo preoccupante, decimati posti in molte aziende, molto colpito il settore edile per la crisi dei mutui che ha fatto perdere il valore degli immobili ed impoverito gli inglesi, ma che come effetto secondario ha il quasi azzeramento della produzione edile, le aziende ed i grandi gruppi nazionali tagliano posti a migliaia per contenere i costi, mentre la piccola impresa boccheggia e taglia sul personale impiegatizio.

Altra mannaia anche nella City dove sono moltissimi i colletti bianchi a spasso, e molti altri se ne aggiungeranno presto, la finanza speculativa è alla base della crisi e punisce anche se stessa, i mesi a venire non saranno facili tanto per gli inglesi quanto per gli europei tutti, Italia compresa, le aziende italiane sono sulla stessa barca, Telecom insegna, di certo non se la passeranno meglio di quelle inglesi, l’export diminuisce ed aumenta se pur di poco l’import, calano i consumi interni e questo ovviamente aggrava la situazione tutta.

Ma c’è una buona notizia, forse, con l’aumento del prezzo del petrolio e l’auspicato prezzo a 200 dollari al barile aumenterà il costo dei trasporti dai paesi come Cina, India ecc … se il petrolio continua ed arriva a queste cifre non sarà più conveniente importare prodotti da qui paesi fatta eccezione per i portachiave, ma per il resto non sarà conveniente, per cui è auspicabile il rientro delle produzioni nel paese di origine, quindi sarebbe possibile una nuova fase di ritorno alla produzione interna con ovvi benefici per il lavoro e nuove realtà produttive, questo in teoria nella pratica è tutto da vedere, certo pagheremo di più la benzina ma forse è la volta buona che iniziamo a fare un uso razionale dell’auto e dei trasporti!

Via: http://www.bloomberg.com/

Petrolio

Gli analisti stanno glorificando i titoli energetici, il petrolio e connessi, gli analisti sono le banche che a loro volta spesso sono azionisti delle compagnie petrolifere, ed in ogni caso hanno tutto l’interesse di vendere o meglio “piazzare” azioni “energetiche”.

Tutte queste compagnie hanno fatto grandi profitti negli ultimi anni ed ora pare siano le sole con il vento in poppa come si dice, ma sarà sempre così, gli stessi analisti che oggi gridano ai quattro venti la bontà dei titoli energetici hanno contribuito al dissesto economico con i mutui, gli vogliamo credere ancora? Se sì fatelo con cautela e non fatevi allettare troppo dai superguadagni, perché le previsioni dicono che il prezzo del petrolio potrebbe arrivare a 400 dollari, possibile ma meno probabile.

Se continua di questo passo con il prezzo della benzina a livelli altissimi come adesso, entro i prossimi 6 mesi ci sarà una strage di posti di lavoro, già in questi giorni Ford annuncia tagli alla produzione di auto sportive e Suv ed allo stesso tempo annuncia chiusura di stabilimenti e tagli della forza lavoro, ed in America non c’è solo Ford ed il caro benzina non colpisce solo il comparto auto, quindi a meno ché non si voglia entrare un nuovo ‘29 moltiplicato per 1000 uno stop al rincaro è auspicabile.

Se si fanno due conti, con i 400 dollari a barile ipotizzati oggi che siamo a 130 qualcuno potrebbe farsi prendere la voglia di investire quasi sul sicuro, ma lo è veramente? E se fosse solo una manovra volta proprio a fottere gli ultimi quattrini in circolazione?

Spero di sbagliarmi con la previsione, in ogni caso se qualcuno vi offre energetici con troppo entusiasmo … bhe domandatevi il perché!

Se penso ai responsabili di questo disastro pianificato mi viene in mente il boia!

Ma va tutto bene no?
A proposito Soros la compra la Roma? … sono in ansia!