I subprime in sala parto

Ne ho parlato con largo anticipo nel post:

I mutui subprime avranno un figlio, si chiama ghost-assets

Bhe, ora ci siamo, nascerà “settimino” ma non c’è dubbio che sarà grande e crescerà giorno dopo giorno!

Prossimo casino finanziario, i fondi pensione, il prossimo Presidente USA chiunque esso sia dopo che Bush ha schiodato il suo culo dalla poltrona avrà un bel po’ di cazzi a cui pensare, subprime, banche, disoccupazione ecc … tanto per gradire ci mancavano solo i fondi pensione e non parliamo di quisquiglie, tanto per dare l’idea i fondi pensione sono sui 2.700 per una raccolta complessiva di oltre 1.400 miliardi di dollari, al momento stanno perdendo “solo” tra il 10 ed il 20 percento, ma le previsioni non sono buone.

Se superiamo stò momento del cazzo, ci vorranno almeno 50 anni per tornare ai livelli di 2 anni fa, sempre che non ci sia un’altro Bin Laden pronto e con un copione già scritto … !

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La miseria non fa più ridere

Charlie Chaplin fece la sua fortuna con la miseria, era povero e per questo la conosceva bene per cui interpretarla è stato facile, doveva essere solo se stesso e quando fu ricco dove reinterpretare quello che era stato, certo il periodo se vogliamo era favorevole alla sua comicità stracciona, era un povero ricco che ironizzava sulla miseria di un periodo storico sconvolgente ed incancellabile, erano gli anni ’30 definiti anche anni ruggenti, secondo me solo anni di miseria e tanta!

La situazione oggi è molto simile a quella degli anni trenta, le bolle finanziarie hanno fatto il loro percorso e scoppiano nel mentre sono ancora in aria, schizzando e contaminando un’area più vasta della bolla stessa, il caos economico e finanziario è alle porte, da tempo ormai se ne sente l’odore ed il rumore, basterebbe solo non accendere la Tv e Radio per qualche giorno e si può sentire ad orecchio nudo il gran casino che sale come un fiume in piena.

Il futuro, come dico ormai da oltre un anno è già segnato, gli artefici del casino economico e finanziario stanno esplodendo praticamente all’ordine del giorno, Lehman Brothers ci regala il più grande crac della storia, ed è già storia, il settore bancario è il più colpito essendo anche l’artefice del casino, il tutto però avrà dei risvolti immensi, restrizione del credito come primo effetto, le banche non si fidano più e non prestano soldi, penalizzando anche il settore produttivo, la gente chiederà meno prestiti perché non si fida più delle banche in quanto ormai anche i marziani sanno che molti dei casini li hanno creati proprio loro, per cui sarà un tutti contro tutti o meglio ognun per sè e Dio per tutti, ecco questo è il quadro più o meno della situazione.

Le conseguenze indirette saranno la perdita di migliaia di posti di lavoro, a cominciare dal settore bancario in poi, è di poche ore fa infatti l’annuncio di HP, azienda produttrice di computer e prodotti informatici che licenzierà oltre 26.000 lavoratori e siamo solo agli inizi ed è solo un’azienda, questa era la tanto propagandata globalizzazione … e gli effetti infatti sono globali!

Fatto è che la miseria preferivo vederla nei film di Chaplin o Stanlio ed Ollio, cazzo, almeno faceva ridere!

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Banche, Lehman Brothers la prossima vittima eccellente

Da inizio anno ad oggi sono già un bel gruppo le banche fallite o salvate per il rotto della cuffia, a spese del contribuente è chiaro, la prossima ad allungare la lista pare sia una delle più grosse banche d’affari americane presenti in tutto il mondo, Lehman Brothers ha un piede nella fossa e pare sia destinata al fallimento.

Dopo il tira e molla di Barclays che voleva ovviamente solo la parte sana o almeno quel poco che ne è rimasto, lasciando quella “meno sana” a un consorzio di 10/15 banche … ricorda qualcosa anche in Italia in questo momento (Alitalia), c’è stato un momento di passione della Bank of America che subito dopo ha detto di essere interessata Merrill Lynch, altra banca d’affari con il culo per terra, ma evidentemente ha ancora un po’ di carne nell’osso da spolpare utile a Bank of America.

Questa è la situazione, più o meno, ma secondo me è più, molto più drammatica la situazione economica e finanziaria negli Stati Uniti, se non ancora il ’29 ci siamo quasi, anche se lo sforzo per mascherare la reale situazione e forte ma il casino messo in moto è molto più grosso, la giostra non gira come prima e rallenta, sarà utile sapere che quando si fermerà del tutto e meglio non stare sospesi in aria!

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Dopo il casino diamogli anche più poteri

Banca Centrale Europea
Banca Centrale Europea

Certo che se in Italia non ci fosse Il Sole 24 Ore sarebbe buio totale, meno male che c’è!

Draghi: contro l’instabilità più poteri alle banche centrali

«Secondo le nostre previsioni – ha detto il governatore – l’aumento dell’inflazione è temporaneo, ma esso appare oggi più persistente di quanto ci aspettavamo alcuni mesi fa. Mentre nei mesi scorsi gli spillover erano stati modesti e l’inflazione di fondo era rimasta contenuta, recentemente i rischi sono aumentati. Vi sono segni di accelerazione dei costi interni di produzione; anche le misure delle aspettative di inflazione a medio-lungo termine indicano la presenza di tensioni».
Positiva dunque la recente decisione della Bce di aumentare i tassi al 4,25%: «È stato per affrontare l’accresciuto rischio di effetti di second round sulle retribuzioni e sulla fissazione dei prezzi interni e per riaffermare il proprio impegno a ripristinare la stabilità dei prezzi – ha detto Draghi – che il Consiglio direttivo ha deciso il 3 luglio di aumentare i tassi di interesse di riferimento al 4,25 per cento».

Bene, bene un cazzo, aumentare i tassi è una posizione demente, l’aumento dei tassi provoca a sua volta un maggiore costo per l’accesso al credito, di conseguenza maggiori costi per le imprese e per il normale correntista ed ovviamente tutti gli aumenti che ne conseguono, poi perdita di competitività delle aziende e taglio dei posti di lavoro ecc … ecc …, pazienza l’importante è tenere sotto controllo l’inflazione, chissenefrega se poi la gente non arriva a fine mese o va in mezzo alla strada! Anche se poi tutto questo controllo dell’inflazione proprio non c’è o se c’è non lo si percepisce almeno quando si va dal panettiere!

Se davvero si volesse risolvere il problema della crisi o almeno contenerla anche dal calo dei consumi dovrebbero diminuire i tassi di interesse e non aumentarli, il Giappone in questo caso insegna ma con cautela, nella crisi degli anni ’90 fu più o meno la stessa situazione, a tal punto che le banche offrivano soldi a tasso zero, ci fù ovviamente un momento positivo ed uno negativo, quello positivo fu di ridare ossigeno immediatamente all’economia, ma siccome il denaro a tasso zero fu esteso per un periodo più lungo del necessario si ritroveranno con una nuova crisi derivata dalla speculazione offerta dal denaro facile.

Le ricette ci sono basta solo saper usare le dosi, ma i robot delle Banche Centrali non sanno fare due uova al tegamino figuriamoci affidargli un intero menù!

Le Banche Centrali sono o nella migliore delle aspettative dovrebbero essere quelle che controllano l’economia e vigilano sulle altre banche private ed istituti finanziari, come lo anno fatto in questi anni lo stiamo vedendo in questi giorni e da oltre un anno ormai, diciamolo pure hanno lavorato proprio alla cazzo di cane!

Altro che ulteriori poteri, un bel calcio nei coglioni noo?!

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